Il master è riservato a laureati in psicologia (anche con laurea triennale che stanno frequentando la specialistica) e psicoterapeuti.
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Il Master viene inteso:
- come percorso intermedio di tipo integrato (integrazione tra i maggiori approcci esistenti in psicologia) tra la laurea e la psicoterapia,
- come un modo per sopperire alla mancanza di pratica ed al disorientamento tra le linee teoriche psicologiche studiate all’università
- come percorso che intende fornire strumenti e conoscenze per poter operare nei principali ambiti di intervento del counselling (privilegiamo comunque l’ambito clinico che consideriamo la base indispensabile per poter muoversi con efficacia anche negli altri ambiti).
UN MASTER CON UNA BASE COGNITIVO – COMPORTAMENTALE E CON UNA VISIONE INTEGRATA E DI CONFRONTO CON LE VARIE CORRENTI PSICOLOGICHE.
L’approccio cognitivo-comportamentale ha rilevanti basi scientifiche e sperimentali, è flessibile ed applicabile in vari ambiti lavorativi, è efficiente ed efficace.
Allo stesso tempo però, chi si è occupato del progetto, ha anche fondato il Centro Studi Panta Rei che ha tra i suoi scopi quello di permettere l’integrazione tra linee teoriche che, pur essendo differenti, possono dare origine ad intrecci intellettualmente stimolanti.
Gli ideatori sono anche pienamente convinti che nei modelli conoscitivi di qualunque tipo siano presenti approssimazioni alla verità piuttosto che verità assolute e che mantenere gli occhi aperti sul panorama non possa che giovare nello sviluppo della flessibilità mentale.
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- Sottolineare e far comprendere a tutti i partecipanti la differenza tra psicoterapia e counselling e far comprendere fin dove può arrivare il counselling.
- Imparare ad osservare; comprendere a fondo la differenza tra osservazione, descrizione ed interpretazione.
- Sviluppare competenze nell’ambito comunicativo e relazionale.
- Sviluppare competenze nell’ambito della progettazione psicologica.
- Imparare ad osservare un caso clinico adoperando chiavi di lettura fornite dai vari approcci teorici. Imparare a considerare le diverse sfaccettature che un caso presenta alla base del funzionamento unitario della nostra mente.
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Il Master è fortemente centrato sulla pratica.
In ogni lezione è prevista una breve introduzione teorica all’argomento a cui farà seguito un uso intenso di filmati che permetteranno agli allievi di esercitarsi continuamente durante le lezioni insieme al docente.
I partecipanti saranno invitati a tenere dei protocolli di osservazione sistematica al fine di esercitarsi e di generalizzare l’apprendimento al di fuori della lezione.
Verranno svolti role-playing e simulazioni di colloqui al fine di poter verificare i vissuti personali sia come conduttore che come utente in un colloquio.
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MODULO 1 (INTRODUZIONE AL COUNSELLING): LE BASI E L’ORGANIZZAZIONE DEL MASTER.
Il modulo consiste in una breve presentazione del Master per prendere conoscenza della metodologia seguita nelle lezioni e di un test d’ingresso sulle capacità di osservazione dei partecipanti riguardo le competenze concernenti il modulo 2.
Argomenti trattati:
1)Definizione e significato di counselling.2) Distinzione tra psicoterapia e counselling. 3)Il counselling nei principali orientamenti. 4) Aspetti di integrazione fra gli approcci.
MODULO 2: APPRENDIMENTO DELLE ABILITÀ DI OSSERVAZIONE UTILIZZANDO I DIFFERENTI APPROCCI TEORICI.
Argomenti trattati:
1) Psicoanalisi: individuare i meccanismi di difesa, osservare ed utilizzare il transfert ed il controtransfert 2) Comportamentismo: individuare ed utilizzare le leggi dell’apprendimento nella pratica clinica 3) Cognitivismo: come si fa l’analisi di un sistema cognitivo- emotivo-comportamentale. 4) Psicologia sistemico – relazionale: come si fa l’analisi dei gruppi e delle loro dinamiche. 5) Psicologia umanistica ed esistenziale: la consapevolezza di sé ed il “saper essere” 6) Individuare gli stili di attaccamento nell’approccio bowlbiano 7) Integrazione dei vari aspetti riportati sopra e loro utilizzo olistico nell’osservazione e nella pratica clinica
MODULO 3: L’ASSESSMENT COGNITIVO – COMPORTAMENTALE E LE TECNICHE DEL COLLOQUIO NEL COUNSELLING.
Argomenti trattati:
1)Imparare ad osservare. Osservazione, descrizione ed interpretazione.2)Uso dell’osservazione sistematica e suo utilizzo nell’individuare il sistema emotivo-cognitivo-comportamentale in un individuo. 3) La storia di vita ed il suo utilizzo clinico. 4) Principale test di riferimento: MMPI 2 (Minnesota Multiphasic Personality Inventory) 5) Lo schema ABC nell’analisi funzionale 6) Problem solving. 7) Intelligenza emotiva ed assertività. 8) Elementi di ristrutturazione cognitiva: tecniche verbali (il modello abcde) ed immaginative (l’uso della metafora).
MODULO 4: LA DIAGNOSI CLINICA
Il modulo è progettato per permettere un inquadramento generico delle psicopatologie che possa meglio permettere di valutare per i consellors le potenzialità ed i limiti del loro intervento e che possa eventualmente far decidere per un invio.
Argomenti trattati:
Elementi di psicopatologia (principali categorie diagnostiche: disturbi d’ansia, disturbi di personalità, disturbi dell’umore, disturbi somatoformi e dissociativi, disturbi dell’alimentazione, disturbi sessuali).
MODULO 5: GRUPPO DI SUPERVISIONE, PERCORSO PERSONALE, FARE IMPRESA
Il gruppo di supervisione è uno spazio di crescita, di riflessione, di sostegno emotivo e di discussione aperta, separata da ed allo stesso tempo connessa alla lezione pratica in quanto ambito di rielaborazione personale di ciò che è stato appreso.
Il percorso personale (supervisione individuale): è uno spazio finalizzato principalmente ad una crescita personale e ad un aiuto per eventuali risoluzioni di problemi personali connessi a difficoltà di riuscita professionale dell’allievo. Inoltre esso va inteso come una supervisione sull’operato professionale dell’allievo.
Un obiettivo centrale di questo modulo, infine, è aiutare l’allievo a fare impresa. Nel mondo lavorativo attuale è complesso realizzarsi professionalmente. Il lavoro bisogna letteralmente “crearlo”. Saper stendere un progetto è importante e verrà trasmesso ma se l’allievo si scoraggia facilmente, se ha aspettative irrealistiche, se è confuso riguardo i propri obiettivi e se stesso, avrà meno probabilità nella realizzazione vaga del “trovare lavoro”. In questo modo, anche se ha delle buone idee, farà fatica a proporle e ad insistere perché trovino espressione.
MODULO 6: TIROCINIO (NON OBBLIGATORIO).
Il centro è disponibile ad ospitare per attività di tirocinio gli allievi che ne fanno richiesta.
MODULO 7: LA SPECIALIZZAZIONE PER ALCUNI AMBITI DI INTERVENTO
Per lo svolgimento di questo modulo, sarà presa strettamente in considerazione la composizione del gruppo per potersi adeguare alle loro necessità lavorative. Il modulo verrà dunque definitivamente strutturato solo dopo la conoscenza del gruppo di allievi e delle loro esigenze. Verranno qui di seguito indicate soltanto alcune delle possibili applicazioni a titolo essenzialmente esemplificativo.
1)Il counselling clinico 2)Il counselling nell’età infantile, nella scuola e nell’adolescenza 3) Il counselling aziendale 4) il counselling sportivo ed il mental training
MODULO 8 (facoltativo): TECNICHE DI RILASSAMENTO (11a edizione del Master in tecniche di rilassamento)
Questo modulo è stato progettato per fornire una conoscenza teorica ma soprattutto pratica delle principali tecniche di rilassamento, in particolare: Jacobson, Training Autogeno, Biofeedback. Verrà data particolare importanza alle basi neurofisiologiche e psicofisiologiche del rilassamento, alle modifiche di alcune di esse (quando necessario) in relazione ai pazienti ed alle situazioni che possono presentarsi nella pratica, alle indicazioni e controindicazioni terapeutiche delle tecniche. Infatti raramente i pazienti possono essere sottoposti ad un protocollo standard: questo fa la differenza tra un professionista e l'uomo della strada. E’ presupposto fondamentale di questo modulo che lo psicologo, lo psicoterapeuta ed il counsellor prima di proporre ad altri la tecnica come completamento del suo intervento clinico, la sappia padroneggiare personalmente ed abbia eseguito gli esercizi nel lasso di tempo che intercorre tra un incontro e l’altro del Master.(per un ulteriore approfondimento clicca qui)
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Principali autori di riferimento
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- Aaron Beck;
- Gregory Bateson;
- Eric Berne;
- John Bowlby;
- Albert Ellis;
- Milton Erickson;
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- Sigmund Freud;
- Carl R.; Rogers;
- Rollo May;
- Scuola di Palo Alto (Paul Watzlawick, Janet Beavin , Don Jackson)
- Ludwig Von Bertalanffy
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1) dott.ssa Maria Cristina Foglia Manzillo; psicologa e psicoterapeuta di orientamento cognitivo-comportamentale iscritta all‘Albo degli Psicologi della Lombardia, libero professionista, socio fondatore, docente e supervisore del Centro Studi Panta Rei. E’ iscritta alla facoltà di medicina dell’ Università dell’Insubria – Varese. E’ responsabile della didattica di questo Master e direttrice del Master in tecniche di rilassamento organizzato dallo stesso Centro.
2) dott. Nunzio Nasti; psicologo e psicoterapeuta di orientamento cognitivo-comportamentale iscritto all‘Albo degli Psicologi della Lombardia, libero professionista, socio fondatore, docente, supervisore e Presidente del Centro Studi Panta Rei. E’ direttore di questo Master.
3) dott. Gianfranco Graus; psicologo, psicoterapeuta di orientamento cognitivo-comportamentale, iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia. Lavora a Milano come libero professionista. Uno dei suoi principali interessi di studi e di ricerca è connesso all’integrazione delle psicoterapie. E’ Supervisore e docente AIAMC, socio ordinario della SITCC (Società Italiana di Terapia Cognitiva e Comportamentale) e dell'AIDOC (Associazione Italiana Disturbo Ossessivo-Compulsivo). E' membro del comitato di redazione della Rivista Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale.
Assistenti alla docenza:
4) dott.ssa Barbara Tormen; psicologa, iscritta all’Albo degli Psicologi della Lombardia, master in tecniche di rilassamento e master in counselling clinico e di comunità cognitivo-comportamentale con approccio integrato presso il Centro Studi Panta Rei, libero professionista. Si occupa di psicologia clinica, sostegno psicologico e counselling.
5) dott.ssa Cathia Aldeghi; psicologa, iscritta all’Albo degli Psicologi della Lombardia, master in tecniche di rilassamento e master in counselling clinico e di comunità cognitivo-comportamentale con approccio integrato presso il Centro Studi Panta Rei, libero professionista. Si occupa di psicologia clinica e scolastica, di orientamento professionale e di formazione.
Direttore: dott. Nunzio Nasti.
Responsabile della didattica: dr.ssa M. Cristina Foglia Manzillo.
Supervisori: dr.ssa M. Cristina Foglia Manzillo; dr. Nunzio Nasti.
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Il master è biennale. L'intero percorso ha un totale di 353 ore (suddivise in: 216 ore di lezioni teoriche-pratiche; 77 ore per il modulo di tecniche di rilassamento, 24 ore di supervisione individuale).
Calendario delle lezioni primo anno (ESCLUSO modulo facoltativo tecniche di rilassamento):
Orario : 10- 13.30/14.30-18.00 (di sabato; 18 lezioni).
Giorni : 16 aprile; 14 e 28 maggio; 11 e 25 giugno; 10 e 24 settembre; 8 e 22 ottobre; 12 e 26 novembre; 10 dicembre 2011; 14 e 28 gennaio 2012; 11 e 25 febbraio; 10 marzo
Calendario delle lezioni primo anno (edizione di Milano; INCLUSO modulo facoltativo tecniche di rilassamento):
Orario : 10- 13:30/14.30-18.00 (di sabato; 29 lezioni).
Giorni : 5 marzo 2011; 9 e 16 aprile; 7, 14 e 28 maggio; 4, 11 e 25 giugno; 2 luglio; 3, 10 e 24 settembre; 1, 8 e 22 ottobre; 5, 12 e 26 novembre; 3 e 10 dicembre; 7, 14 e 28 gennaio 2012; 4, 11 e 25 febbraio; 10 marzo
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Quota di partecipazione (escluso modulo facoltativo tecniche di rilassamento)
Per ogni anno:
€ 1620 (anticipo di € 220 + 10 rate mensili da € 140).
€ 1420 (anticipo di € 220 + saldo di € 1200 entro la seconda lezione del master).
Quota di partecipazione (incluso il modulo facoltativo tecniche di rilassamento)
Per ogni anno:
€ 2250 (anticipo di € 250 + 10 rate mensili da € 200).
€ 2050 (anticipo di € 250 + saldo di € 1800 entro la seconda lezione del master).
- Le quote non includono le 24 ore di supervisione individuale (€ 65 per ora) obbligatorie e da svolgere nei 2 anni del master.
- Le quote indicate non includono l’ I.V.A. (20%) che è non è dovuta, comunque, per la quota delle supervisioni (complessive € 1560). Per eventuali chiarimenti fiscali ci si potrà rivolgere alla segreteria del centro ( info@pantarei2000.it)
Numero massimo di partecipanti: 15
Numero minimo di partecipanti per l'attivazione del Master: 10
Note: gli iscritti al Master saranno avvertiti in caso di rinvio del suo inizio almeno 2 settimane prima della data di inizio programmata in caso di non raggiungimento del suddetto numero minimo.
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Accreditamento E.C.M. (Educazione Continua in Medicina ; Autorizzazione del Ministero della Salute, Provider n.4958) :
50 crediti formativi
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- Alla termine del Master si potrà ottenere il diploma di specializzazione con attribuzione di un giudizio complessivo superando il relativo esame.
- I partecipanti che non frequenteranno almeno l'80% delle ore complessive non potranno accedere all’esame finale.
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Per accedere al master è necessario, dopo aver fatto pervenire un curriculum vitae e il modulo allegato al Centro, sostenere un colloquio individuale gratuito finalizzato all'analisi delle aspettative, motivazioni e attitudini del partecipante.
La selezione ha anche come obiettivo la possibilità di formare un gruppo il più omogeneo possibile per conoscenze, interessi e titoli di studio dove non vi siano eccessive differenze di preparazione di base e si possa dunque seguire agevolmente un percorso comune in gruppo.
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Istituto Gonzaga – Via Vitruvio, 41 – 20124 – Milano (Zona Stazione Centrale).
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NASCITA DEL COUNSELLING: il counselling è nato in America e gli autori che se ne sono occupati per primi sono stati Carl Rogers e Rollo May (L'arte del counselling, Astrolabio, 1991) nell'ambito delle terapie umanistiche. Si è poi sviluppata in Europa dove nel 1976 è nata la BAC (British Association of Counselling) trasformatasi nel 2000 nella BACP (British Association of Counselling and Psychotherapy) e nel 1994 la EAC ( European Association of Counselling).
DIFFERENZE TRA COUNSELLING E PSICOTERAPIA: le principali differenze possono essere ricondotte a " 1) diversi gradi di competenza specifica richiesta, 2) diversi livelli di complessità dei problemi affrontati e 3) diversi momenti di sviluppo della patologia o comunque del disagio psicologico" (Binetti, Bruni, 2003).
Counselling: si occupa prevalentemente di casi clinici di persone "sane" che vivono un momento di difficoltà nella loro vita. L'intervento previsto è breve e, oltre che dare importanza agli aspetti relazionali in un colloquio ed alle competenze empatiche del counsellor, è basato sulla riorganizzazione di competenze già presenti nell'individuo, rientra tra le terapie di appoggio e sostegno svolte in un ambiente non giudicante. Sono quindi fondamentali lo sviluppo e l'utilizzo di abilità relazionali, anche se la formazione professionale non si limita ad esse (vedasi ad es. i riferimenti ai processi di problem solving e decision making riportati da vari AA che operano nell'ambito del counselling). Alcuni AA la considerano come un intervento da svolgersi nel campo della prevenzione del disagio ed altri sottolineano il suo uso nell'ambito della psicologia di comunità (gli ambiti di applicazione del counselling sono comunque molto vasti).
Psicoterapia: si occupa di casi clinici complessi e/o francamente psicopatologici all'interno del quale si fa diagnosi e si adoperano test professionali. L'intervento previsto è solitamente lungo (ma non sempre: esistono forme di psicoterapia breve) ed è basato sulla ristrutturazione e ricostruzione della personalità con sviluppo di nuove competenze relazionali in un ambiente non giudicante. La preparazione relazionale è fondamentale e la tecnica è di grado più approfondito che non nel counselling.
Definizione della British Association for Counselling (1992): "Il counselling è un uso della relazione abile e strutturato che sviluppi l'autoconsapevolezza, l'accettazione delle emozioni, la crescita e le risorse personali. L'obiettivo principale è vivere in modo pieno e soddisfacente. Il counselling può essere mirato alla definizione e soluzione di problemi specifici, alla presa di decisioni, ad affrontare i momenti di crisi, a confrontarsi con i propri sentimenti ed i propri conflitti interiori o a migliorare le proprie relazioni con gli altri. Il ruolo del counsellor è quello di facilitare il lavoro dell'utente in modo da rispettarne i valori, le risorse personali e la capacità di autodeterminazione."
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