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06/06/2016, 15:48

training autogeno, TA, benessere, recupero energetico, allenamento, pratica sistematica, esercizio, autonomia, legge dello sforzo, terza legge della dinamica, Schultz, controindicazioni all?uso del TA.



Il-Training-Autogeno-(T.A.)


 Il Training Autogeno (T.A.) è una tecnica di rilassamento conosciuta ed utilizzata in tutto il mondo ed applicata con numerosi benefici in vari ambiti, da quello sportivo a quello manageriale ed a quello individuale.





Introduzione

Il Training Autogeno (T.A.) è una tecnica di rilassamento conosciuta ed utilizzata in tutto il mondo ed applicata con numerosi benefici in vari ambiti, da quello sportivo a quello manageriale ed a quello individuale.
L’efficacia del Training Autogeno è stata dimostrata da numerosissime ricerche scientifiche condotte fin dall’epoca della sua ideazione all’inizio del nostro secolo. Permette di recuperare la naturale capacità di rilassarsi con la quale tutti noi nasciamo (che di fatto i nostri bambini possiedono) e che tendiamo a perdere sia per i ritmi stressanti e veloci che ci vengono richiesti, sia per fattori di ordine psicologico connessi alla presenza di relazioni umane non sempre soddisfacenti. I benefici che la sua pratica procura non sono altro che caratteristiche di un individuo che si trova in uno stato di equilibrio naturale:

Benessere
Recupero energetico
Maggiore consapevolezza delle sensazioni corporee
Migliore gestione di sé di fronte a situazioni emotive che provocano eccessiva ansia
Miglioramento delle prestazioni
Aumento della capacità di concentrazione e memoria
Maggiore determinazione.

Il significato del termine Training Autogeno: pratica sistematica ed autogenia
Il termine TRAINING deriva dal verbo inglese "TO TRAIN" che significa praticare, allenarsi. 

Il termine AUTOGENO ci riporta alla manifestazione di un fenomeno (il rilassamento) CHE SI GENERA DA SE’ e al concetto di AUTONOMIA.
Con questi due concetti si tocca il nucleo più importante del T.A., ma anche di qualsiasi lavoro psicologico serio, profondo, ben impostato.
Approfondiamo il primo termine "Training = pratica sistematica, allenamento".
Tutti noi, con un allenamento paziente e continuo, possiamo ottenere risultati notevoli a patto che non ci siano ostacoli psicologici importanti.
Dal punto di vista psicofisiologico, non si fa che far riemergere capacità innate dell’individuo: alla nascita, da neonati, usavamo naturalmente il rilassamento e la tensione.

Il T.A., per quanto riguarda l’apprendimento, non si discosta dalla pratica sportiva, dal guidare un auto, dal suonare un pianoforte, da una qualsiasi materia. Come in questi settori, anche il T.A. ha bisogno di ripetizione continua e sistematica, di esercizio, per raggiungere l’eccellenza.
Il secondo termine "Autogeno = che si genera da sé, autonomia" implica che l’organismo, il corpo umano ha in sé la capacità di raggiungere il rilassamento e gli obiettivi connessi.

Quindi impariamo a "NON FARE", a "lasciar andare", a "non controllare".
Sarà paradossale per qualcuno ma fino a quando cerchiamo di "controllare", di "essere attivi" nel cercare di raggiungere il rilassamento, non ci riusciremo.
Questo fenomeno in psicologia è noto come la LEGGE DELLO SFORZO: avete mai provato ad "imporvi" di dormire? A dirvi: "DEVO ASSOLUTAMENTE DORMIRE?" Sarà stato molto arduo addormentarsi......... Più vi sforzate, più non dormite.

Dormire, come capita per il rilassamento, ha il significato di "mi lascio andare".
In fisica, il fenomeno è noto come TERZA LEGGE DELLA DINAMICA (Newton) che recita "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria": la spinta di un pallone sott’acqua, ad esempio.
Più forza applico alla spinta, più il pallone schizzerà via dall’acqua.
Se non avete provato al mare o in piscina a fare questo esperimento (ma dubito che da bambini non abbiate mai provato: vorrebbe dire non essere mai stati al mare o in piscina!), provateci la prossima volta.
State attenti, comunque al viso, poiché il pallone potrà ritornare con forza indietro e colpirvi!
Il terzo aspetto del Training Autogeno è l’AUTONOMIA.

Qualsiasi intervento psicologico serio dovrebbe aspirare al raggiungimento dell’autonomia del paziente. Questo capita nel T.A. 
La figura del conduttore serve solo per la fase iniziale di apprendimento, per la presentazione degli esercizi, per verificare l’andamento del rilassamento ed, eventualmente, correggerlo. 
L’uso delle registrazioni, pur permettendo la presentazione degli esercizi ed una economicità del processo di apprendimento, non permette la verifica dell’andamento e l’eventuale correzione. Gli errori vengono perpetuati e si accumulano. Non c’è nessun confronto su come si sta procedendo.


Possibili definizioni di Training Autogeno

Il padre del T.A. (il medico tedesco Schultz) fornì la seguente definizione:
"TECNICA DI RILASSAMENTO DA AUTOCONCENTRAZIONE PSICHICA"
Abbastanza ostica come definizione, vero?
Ci dice semplicemente che questa tecnica ci fa rilassare attraverso la concentrazione su noi stessi.
In realtà, non è corretto presentare il TA come una semplice tecnica per riposarsi, si tratta di una vera e propria procedura psicoterapeutica.
Attraverso di essa, possiamo ottenere dei cambiamenti stabili a livello psicologico (per esempio modificando aspetti di personalità, emozionali, comportamentali, relazionali che non sono funzionali al benessere della persona e all’ambiente che lo circonda).
Propongo alcune definizioni "divulgative", sperando che siano più chiare e di aiuto:
Il T.A. è un modo di rilassarsi basato sullo sviluppo dell’immaginazione.

Il T.A. è un modo che permette di diminuire e/o gestire lo stress e di incrementare lo stato di piacere, di relax, attraverso lo spostamento dell’attenzione dal mondo esterno a quello interno.
Per chiarire meglio possiamo utilizzare delle metafore.
La natura ci fornisce un modello di equilibrio con i suoi cicli: l’alternanza del giorno e della notte o delle stagioni.
Quando siamo stressati è come se vivessimo perennemente di notte o d’inverno, non vivendo la naturale alternanza tra il "giorno e la notte" o "l’autunno, l’inverno, la primavera e l’estate".
Che cosa triste non vivere in pieno tutti gli aspetti della natura, non vi pare? Anche perché, prima o poi, le scorte energetiche finiscono e, senza la primavera e l’estate, non possiamo ricaricare i depositi.

Controindicazioni alluso del T.A.: 
Gli stati psicopatologici importanti, una sofferenza psicologica notevole, non permettono di poter utilizzare il rilassamento fin dall’inizio, ma solo dopo adeguato lavoro psicoterapico.
Il rilassamento non si apprende nelle situazioni di emergenza e di stress acuto. Si impara, invece, in un periodo di relativa tranquillità per poi adoperarlo nelle emergenze.

Riassunto:


L’esercizio è fondamentale per imparare.
L’apprendimento migliore è quello con un professionista.
L’apprendimento di base è il "NON FARE".
E’ importante diventare autonomi.
Non si impara quando vi sono stati di stress acuto importante.


Nunzio Nasti



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