facebook
twitter
linkedin
youtube
Per ulteriori informazioni  ed aiuti: +39 338 7674619
Per ulteriori informazioni puoi contattarci:
+39 338.7674619
info@pantarei2000.it
VIA E. De Amicis, 4
Casnate con Bernate (CO) 22070

 
 
Il sito web del centro 
Centro Studi Panta Rei
L'Associazione professionale Centro Studi Panta Rei è nata nel 1997 in provincia di Como (Italia) per volontà di Foglia Manzillo Maria Cristina e Nasti Nunzio.
centrostudipantarei_marchio

Articoli per argomenti


facebook
twitter
linkedin
youtube
pantarei2000.it @ All Right Reserved 2018  | Sito realizzato da Flazio Experience
 

Scopri tutte le ultime news del Centro Studi Panta Rei - Per l'integrazione tra psicologia, Medicina e Neuroscienze

13/02/2017, 11:05

influenza, virus, batterio, antivirale, antibiotico, sistema immunitario, DNA, RNA, cellula, sovra-infezione batterica, utilizzo improprio degli antibiotici, effetti collaterali, Clostridium difficile, colite pseudomembranosa, diarrea.



(I)-L’influenza-e-la-sua-cura---seconda-parte


 Ma sono sicura che la questione non è finita qui, né sono finite le domande di chi dovesse leggere. La domanda che mi aspetterei è: “Ma che male fa prevenire un’eventuale attacco dei BATTERI prima che si verifichi?” Innanzitutto c’è da dire che, cons




Prima parte dell’articolo 


Terza parte dell’articolo


Ma sono sicura che la questione non è finita qui, né sono finite le domande di chi dovesse leggere.

La domanda che mi aspetterei è: "Ma che male fa prevenire un’eventuale attacco dei BATTERI prima che si verifichi?"

Innanzitutto c’è da dire che, considerando tutte le persone che si ammalano di influenza nella sola nazione Italia, la percentuale di coloro che svilupperanno quella che si chiama SOVRAINFEZIONE BATTERICA non è particolarmente ALTA. Quindi l’ANTIBIOTICO è comunque inutile nella maggior parte dei casi. A questo punto, però, il problema potrebbe risolversi, per le persone, in un SEMPLICE (SI FA PER DIRE) ONERE ECONOMICO AUMENTATO per il SISTEMA SANITARIO NAZIONALE. Cioè la gente potrebbe dire, voi potreste dire:"Quale sarà mai il problema? Si sprecano tanti soldi, spendiamo un po’ di più per evitare quei casi di SOVRAINFEZIONE BATTERICA."

A parte la questione economica, essa stessa per nulla banale visto che lo spreco degli anni passati ci ha ridotto a mal partito ed ha anche ridotto la credibilità della stessa classe medica, esistono altri problemi nell’UTILIZZO IMPROPRIO DEGLI ANTIBIOTICI.

Il 1° PROBLEMA è dunque di natura ECONOMICA. Di questo passo (vi garantisco che la Facoltà di Medicina ce lo ha urlato in tutte le lingue) verso il 2050 (anno più, anno meno) non avremo più soldi per sostenere la spesa sanitaria che ci permettiamo oggi. Come psicologa so che è altamente probabile che dovremo sbatterci il muso. Poco probabile che ci preoccupiamo oggi, nonostante pensiamo di sprizzare amore da tutti i pori per i nostri figli, di quello che prepariamo per il loro futuro di adulti. Il nostro amore si ferma al momento attuale, vale a dire al GENNAIO 2017. Già il GENNAIO 2018 non è affar nostro, figuriamoci il GENNAIO 2050.

Il 2° PROBLEMA riguarda gli EFFETTI COLLATERALI conseguenti all’assunzione degli ANTIBIOTICI, come per tutti quanti i farmaci. EFFETTI COLLATERALI, in alcuni casi, piuttosto pericolosi come la COLITE PSEUDOMEMBRANOSA degli anziani dovuta al prevalere di un batterio cattivo, il CLOSTRIDIUM DIFFICILE, normale abitante del nostro intestino ma tenuto a bada dalla presenza di batteri buoni. Il CLOSTRIDIUM DIFFICILE è un OPPORTUNISTA, approfitta della distruzione dei batteri buoni causata nel nostro intestino dagli ANTIBIOTICI assunti. La COLITE PSEUDOMEMBRANOSA si manifesta con DIARREA e, se non viene riconosciuta e non viene interrotto l’antibiotico, può portare alla morte il paziente.

Il 3° PROBLEMA, DI IMPORTANZA FONDAMENTALE E CHE MERITEREBBE UN APPROFONDIMENTO, riguarda il fenomeno dell’AUMENTO DELLA RESISTENZA DEI BATTERI, che portano malattie a noi uomini (sono circa un centinaio), AGLI ANTIBIOTICI CHE POSSEDIAMO.

I BATTERI, come tutte le fonti di vita, si difendono dai nostri tentativi di ucciderli, trovano escamotage per mettere fuori combattimento le nostre armi, per neutralizzare gli antibiotici. PIU’ FORNIAMO LORO ANTIBIOTICI, SPECIE SE INUTILI ED USATI IN MODO IMPROPRIO, PIU’ SIAMO AGGRESSIVI, PIU’ LI SPINGIAMO A DIFENDERSI. NASCONO COSI’ CEPPI DI BATTERI RESISTENTI ALLE ARMI DI MASSA, CIOE’ AGLI ANTIBIOTICI.

CHI SI ACCORGE DI QUESTO FENOMENO? Non noi, popolazione tutto sommato sana, viziata e che vuole TUTTO E SUBITO. Se ne accorgono i medici che lavorano in Ospedale ed i nostri familiari quando vengono ricoverati. Per questi malati, frequentemente molto fragili, rischiamo di non avere più armi, cioè ANTIBIOTICI, che li aiutino a causa dell’uso indiscriminato, improprio, eccessivo di noi popolazione sana e viziata. In questo modo, spingiamo i nostri cari (e noi stessi, un domani, invecchiando) a lottare contro ceppi di batteri resistenti ai farmaci e che noi stessi abbiamo contribuito a rendere RESISTENTI.

Tuttora capita che i medici in ospedale si trovino in difficoltà e, testando la sensibilità del batterio che ha infettato un malato ricoverato, si trovi che quel batterio è multi-resistente a diversi antibiotici.

E il guaio è che NON E’ IMPRESA FACILE PROGETTARNE DI NUOVI.

Cosa ha determinato il problema? L’allarmismo ansioso di pazienti che hanno preteso dal loro medico, di cui, ovvio, non si fidavano, l’antibiotico. Il medico che non è riuscito a resistere all’allarmismo ansioso dei pazienti. Un giro di cui cercano di avvertirci i medici durante le lezioni ma destinato al fallimento comunque, perché nessuno affronta il problema prendendo in considerazione il lato umano, psicologico, relazionale, culturale della questione.

Alla fine può essere difficile far intendere ragione ad un paziente che arriva agguerrito delle sue idee e convinzioni nel nostro studio ed allora ci pieghiamo. E’ così semplice, un breve schizzo di inchiostro su un foglio e... uauh... abbiamo risolto il problema.

PER IL MOMENTO.

E DOMANI? NON PENSEREMO MICA SIA AFFAR NOSTRO!

(Continua con la terza parte)


Prima parte dell’articolo


Terza parte dell’articolo


(Maria Cristina Foglia Manzillo)




1
Percorso-in-solitaria-in-val-di-Mello,-a-San-Martino,-14-giugno-2013-(4).png

Iscriviti alla newsletter

Rimani aggiornato sulle nostre attività gratuitamente
Create a website
Chiudi

Accedi