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07/09/2017, 23:58

stile alimentare, regimi alimentari, tumori, malattie autoimmuni, reflusso gastro-esofageo, emorroidi, emorroidi dopo il parto, dose, cortisone.



(V)-Ogni-testa-è-un-tribunale:-tutti-mangiano-come-me!


 Poco più di 3 anni fa, in conseguenza delle malattie, dei farmaci potenti a cui ero sottoposta e degli effetti collaterali, manifesti e non, per i quali dovevo effettuare continui controlli medici, presi la decisione di provare ad affrontare





Poco più di 3 anni fa, in conseguenza delle malattie, dei farmaci potenti a cui ero sottoposta e degli effetti collaterali, manifesti e non, per i quali dovevo effettuare continui controlli medici, presi la decisione di provare ad affrontare diversamente la questione e decisi di studiare in modo approfondito e, di conseguenza di cambiare, il mio stile alimentare. 
Non sono vegana e neanche vegetariana, ma studio e seguo lo stile alimentare consigliato per i tumori e per le malattie autoimmuni, che prevedono regimi alimentari un po’ diversi. Ciò premesso, mi capita di frequente di parlarne con amici e conoscenti che desiderano conoscere com’è la mia alimentazione ed è a questo punto che si verifica il bello.

Risale a circa un paio di anni fa il primo ricordo di una condivisione ed a qualche giorno fa l’ultimo della stessa serie.
Il primo episodio accadde qualche giorno prima di Natale. Quella domenica si festeggiava il compleanno di mio cognato ed erano riuniti, insieme a noi, vari amici di famiglia. Una delle donzelle presenti era nota per avere una sfilza di problemi gastro-intestinali (ed anche psichici, a dire il vero, problemi che vanno a braccetto con una certa frequenza con quelli gastro-intestinali). Mi trovo a parlare con il marito, uno di quelli che viene definito nel gruppo di amici: "Tanto una brava persona", tranquillo, pacifico che in questo caso vuol dire sottomesso, passivo, subente.
Ebbene, spiego al marito che sto affrontando i miei problemi di salute con l’alimentazione e ci soffermiamo a parlarne un po’. Chiacchieriamo per almeno mezzoretta e spiego che, alimentandomi in modo diverso, non soffro più di reflusso gastro-esofageo, di stipsi e non ho problemi con le emorroidi del dopo-parto.
Il marito, contento, cerca di proporre alla moglie di farsi consigliare da me in modo da diminuire la quota di lamentele che, immagino, riempiano a dismisura le loro giornate (ed anche gli incontri e le telefonate con gli amici), quando, dalla suddetta donzella-moglie, ci arriva la seguente risposta, farcita di parole educate e comprensiva di sottotitoli al cianuro: "Ma, tesoro, ho sentito. Che cosa credi? Mangiamo le stesse cose!"
Mi è preso un colpo, il primo di una lunga serie, ma che oggi di "colpo" ha ben poco, essendo che ci sto facendo l’abitudine. Il colpo derivava anche dal fatto che sapevo che non aveva sentito e, se pure lo aveva fatto, non aveva ascoltato; sapevo che cosa c’era nel suo piatto e che cosa c’era nel mio; sapevo che cosa condivideva con il resto delle donne riguardo alla cucina quotidiana, uno degli argomenti preferiti del salotto femminile.

 Neimesi successivi, spiegavo ad alcuni allievi-colleghi adulti, il mio stilealimentare quando si ripete la stessa dinamica: "Anche io mangio le tue stessecose! Com’è che sono così in sovrappeso mentre tu no?". Sonoconvinta che alcuni colleghi mangiano alcune delle cose che mangio anche io.Quello su cui non sono convinta è ciò che finisce nel loro piatto mentre non èrappresentato nel mio, cioè quello di cui NON abbiamo parlato, quello che ioNON mangio. E non sono convinta neanche che si tratti della stessa dose dicibi, altro concetto ignoto alla maggior parte degli esseri umani. Quantevolte ho sentito dire: "E pensa che il medico mi ha dato il cortisone!". Cosa chesignifica, di solito: "Guarda quanto sto male, quanto è grave la situazione.".Poi, alla mia domanda: "Quanto ne fai?", la risposta è: "2 mg."Che, per il paziente,significa: "BEN 2 MILLIGRAMMI!" eper il medico, significa: " solo 2 mg?" (lascio il minuscolo perché è simbolicoe deve essere adeguatamente accentato nella lettura).

L’ultima della lunga sfilza di volte in cui ciò è accaduto, io e la mia amica abbiamo finito con l’avere lo stesso stile alimentare perché mangio la verdura cruda prima del pasto e la frutta o prima o lontano dai pasti. Quindi il commento, immancabile: "Vedi, mangiamo le stesse cose! Com’è che io prendo peso e tu no?" 
E tutto il resto degli alimenti? Magari saranno uguali ma non ci siamo confrontate.
In conclusione, la maggior parte delle persone con cui ne ho parlato afferma di mangiare proprio come me, cosa sulla quale nutro parecchi dubbi.
Pensare che ci ho messo anni a studiare quello che so e penso di avere ancora molto da imparare e rifinire. Benedetta Logica, ma com’è che hai perso la strada di casa? 
Lo so, lo so. Con noi esseriumani, è più probabile che tu non l’abbia mai trovata!





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