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06/06/2016, 14:21

omosessualit, eterosessualit, omofobia.



Riflessioni-sull’omosessualità-


 Marta è stata una stimata allieva del nostro Master in Counseling ed abbiamo accolto il suo desiderio di esporre alcune considerazioni su questo tema




Marta è stata una stimata allieva del nostro Master in Counseling ed abbiamo accolto il suo desiderio di esporre alcune considerazioni su questo tema.

Eterosessualità e omosessualità sono due forme normali della sessualità? Nel mondo animale sono presenti comportamenti e pratiche omosessuali: è quindi davvero un atto contro natura? L’omosessualità non è anche espressione del diritto alla realizzazione della propria personalità? C’è solo una specie in cui coesistono omosessualità ed omofobia: la specie umana! "Non c’erano anormali quando l’omosessualità era nella norma" (Marcel Proust)

Nel corso della mia vita ho avuto modo di leggere ed ascoltare diverse posizioni su questo argomento, alcune molto contrastanti dal mio modo di pensare, ma che vorrei comunque riportare.

C’è chi sostiene che: "L’atto omosessuale è un atto contro natura"; o che "gli atti omosessuali rappresentano un’occasione di piacere momentaneo e disordinato, ma impediscono la felicità alla persona"; "che l’omosessuale rimane sempre una persona e, pur essendo condizionata da un punto di vista emotivo, ha in sé quella libertà della volontà che gli consente di resistere all’inclinazione disordinata e di essere padrona dei propri atti"; "che l’atto omosessuale è un atto sbagliato, che è  un sintomo di un problema emotivo" etc.

Se dovessi darne io una definizione, sosterrei che l’orientamento eterosessuale corrisponde all’attrazione per persone di sesso diverso dal proprio, mentre le persone omosessuali si sentono attratte da individui dello stesso sesso, ma specificherei che entrambi si sentono attratti non solo fisicamente e sessualmente, ma anche emotivamente e l’omosessualità la connoto soprattutto con il desiderio di Amare. Non è quindi possibile, per il mio modo di vedere, ridurre tutto a semplici atti sessuali, ma a caratteristiche di personalità e identità che seguono percorsi complessi e personali.

Eterosessualità ed omosessualità sono per me due forme normali della sessualità umana.

I pregiudizi presenti nella nostra società sono notevoli e numerosi, ma mi chiedo: "Chi è l’uomo per definire cosa sia giusto o sbagliato e per imporre ed imporsi sugli altri?" Si parla tanto di promuovere la libertà di espressione e l’emancipazione dell’essere umano attraverso la conoscenza di sé e del mondo e allora com’è possibile che due persone omosessuali debbano ancora avere addirittura il timore di camminare mano nella mano? Che abbiano paura di scambiarsi anche i più semplici gesti di amore e tenerezza, come una pura carezza?

Vorrei omosessuali.ricordare che anche nel mondo animale sono presenti comportamenti e pratiche. Recentemente sono stati documentati comportamenti omosessuali che vanno dai giochi sessuali (copulazione, stimolazione genitale, giochi di coppia, corteggiamento) al crescere la prole "adottiva" in tantissime specie animali, da insetti, uccelli, mammiferi (specialmente delfini e pecore) e soprattutto nelle scimmie antropomorfe.

L’omosessualità è quindi davvero contro natura?

La diffusione di pratiche omosessuali tra animali non è forse una confutazione della tesi secondo la quale l’omosessualità sarebbe innaturale?

Questo non dimostra forse che gli animali, così come l’uomo, si accoppiano non solo per garantire la sopravvivenza della specie, ma anche per puro piacere?

Credo che l’essere umano non possa capire e conoscere quello che gli animali provano, ma sicuramente ritengo di poter affermare che l’omosessualità umana si esprime anche tramite la sfera emotiva ed affettiva, ma nonostante questo c’è solo una specie in cui coesistono omosessualità ed omofobia: la specie umana! È l’unica per cui l’omosessualità è considerata una minaccia, una cosa innaturale.

È forse giusto che molte persone omosessuali nascondano i loro sentimenti ed attività a causa della paura della disapprovazione altrui, della violenza e dell’intolleranza?

Eppure oltre al mondo animale, ci sono stati periodi storici in cui l’atteggiamento verso l’omosessualità era differente, basta ricordare l’Atene classica, o anche Berlino e Parigi nell’anteguerra, anche se purtroppo sono stati periodi brevi rispetto ai momenti di repressione anche durissima come nell’Italia del Trecento o nel periodo della Seconda Guerra Mondiale.

E oggi cosa ne resta della Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo (10 dicembre 1948)?

Non è forse proprio il primo articolo che dichiara: "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione, di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza?!"

E cosa ne resta del secondo articolo: "Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sessi, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione?!".

E l’articolo 3 che dichiara che: "Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona?!" 

L’omosessualità non è anche espressione del diritto alla realizzazione della propria personalità?

Eppure ancora oggi ci sono sette nazioni (prevalentemente a religione islamica) i cui i rapporti omosessuali portano alla pena di morte, come Arabia Saudita, Iran, Mauritania, Sudan, Somalia, Somaliland e Yemen. In altri (come Bahrain, Qatar, Algeria, Maldive) l’omosessualità viene punita con il carcere o con pene corporali, oppure ci sono posti (come Turchia, Giordania, Egitto) in cui l’omosessuale può essere condannato per offesa alla moralità pubblica, o in tanti altri ancora dove l’omosessuale è costretto a subire insulti, commenti negativi, atteggiamenti ostili indipendentemente dalle proprie qualità personali.

E anche all’interno dello stesso Cristianesimo viene in prevalenza considerata un peccato. Ma mi chiedo: "Gesù si è mai davvero espresso direttamente al riguardo?" Io ricordo che Gesù ha parlato molto di tolleranza, accettazione, non giudizio, amore per l’altro etc., e di tutto questo che ne rimane oggi?

Credo che l’Amore non sia mai un peccato e credo che non ci sia niente di più bello al mondo del sentimento che possono provare due persone l’una per altra, indipendentemente dal fatto che queste siano dello stesso sesso o di sesso opposto, purché il loro Amore o la loro attrazione venga "concretizzata" nel rispetto e nella volontà di ognuno di loro.

Trovo davvero triste che ancora oggi non esista e non sia riconosciuta la libertà di Amare!

Vorrei concludere con l’affermazione di uno scrittore francese (Marcel Proust): "Non c’erano anormali quando l’omosessualità era nella norma".

Marta Iungo, psicologa




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