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L'Associazione professionale Centro Studi Panta Rei è nata nel 1997 in provincia di Como (Italia) per volontà di Foglia Manzillo Maria Cristina e Nasti Nunzio.
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                         Letture a lume di candela

                                                                  (di Maria Cristina Foglia)


"La disposofobia: disturbo da accumulo"

 

Si tratta di un disturbo di cui si sta iniziando a parlare da qualche anno e che è stato inserito nel DSM 5 (Diagnostic and Statistic Manual of Mental Disorders). Un primo articolo divulgativo venne pubblicato sul numero di FOCUS del novembre 2012 ed un primo studio pilota professionale per la società italiana fu pubblicato sulla rivista specialistica PSICOTERAPIA COGNITIVA E COMPORTAMENTALE (volume 18 - n. 2, 2012).

Che cos’è?
Il termine deriva dal greco e significa letteralmente "paura di buttare".
Con questo termine ci si riferisce al disturbo da accumulo.
Si chiama anche disturbo da hoarding compulsivo oppure hoarding behaviour. (Maria Cristina Foglia Manzillo)

"Storie dalla Terapia intensiva: la paralisi di Anna" - I PARTE

 

Questa è la prima storia terribile di cui sono stata testimone durante l’anno in cui ho frequentato il reparto di Terapia intensiva e spero di riuscire a descriverla con il rispetto che merita (Maria Cristina Foglia Manzillo)

"Storie dalla Terapia intensiva: Fabio"

 

Desidero qui raccontare una storia, semplice, mesta ma anche significativa e, per me, una delle più belle. (Maria Cristina Foglia Manzillo)

"Storie dalla Terapia intensiva: la paralisi di Anna" – II PARTE

 

Questa è la prima storia terribile di cui sono stata testimone durante l’anno in cui ho frequentato il reparto di Terapia intensiva e spero di riuscire a descriverla con il rispetto che merita (Maria Cristina Foglia Manzillo)

"Uomini e donne"

 

Questo week-end è successa una cosa che mi fa sorridere e riflettere sulla percezione uomo-donna che ancora permea di sé in modo sotterraneamente potente il nostro approccio culturale ai sessi.

"Il sale marino integrale"

 

Prima delle vacanze estive, mi trovavo in un supermercato a fare compere. Non compero granché perché ho imparato a servirmi in altri luoghi più consoni al nostro stile alimentare, ma in quell’occasione ero al supermercato. In verità, molti supermercati si stanno adeguando alle esigenze di parti della popolazione in crescente aumento. Quel giorno stavo scegliendo il sale.​

Storie cliniche ed umane – “Del correre e del fermarsi: Gelsomina"

 

Rimpiango gli anni della mia formazione e la beata spensieratezza di chi ha il tempo per studiare e per riflettere. Non mi piace lo stato in cui siamo noi “adulti” proprio perché siamo talmente presi dal flusso della vita da non riuscire con facilità a far bene il proprio lavoro. Penso che quando cominci a collezionare esperienze, cominci anche ad entrare in ritmi che ti “rimbambiscono”.(Maria Cristina Foglia Manzillo)​

"Storie dalla terapia intensiva: la paralisi di Anna" – III PARTE

 

 

Anna fu ricoverata per un lungo periodo e le sue condizioni continuarono a far impazzire i medici che non comprendevano la sua malattia. I consulti neurologici si susseguivano, le analisi si susseguivano, le Risonanze Magnetiche si susseguivano ma della sua malattia non si veniva a capo. Con il passare del tempo, si pensò a patologie sempre più rare tanto che i campioni di sangue vennero spediti a laboratori speciali per effettuare analisi straordinarie. (Maria Cristina Foglia Manzillo)​

Storia della terapia intensiva: Dora e le spondine del letto

 

Passano i mesi, capitano tanti episodi ed io non trovo il tempo per metterli giù ma ieri è accaduta una cosa che non voglio si perda. Sto frequentando il reparto di Terapia Intensiva. E’ un reparto speciale, pieno di molte situazioni che noi crediamo capitino lontano da noi e che d’un tratto vedi lì tutte riunite e drammatiche sia per la loro straordinarietà sia per la “normalità percepita” da parte di chi ci lavora. (Maria Cristina Foglia Manzillo)​

 

L'influenza e la sua cura (prima parte)

 

Sono davvero troppe le sollecitazioni che in questo periodo invernale mi arrivano da ogni parte e che mi fanno sobbalzare. Ma di cosa sto parlando? Del calar dell’annuale influenza sulla popolazione, ormai inquieta ed intollerante anche verso piccoli dolori e sacrifici, e delle prescrizioni di medici, spesso contrarie a tutto quello che mi hanno insistentemente insegnato in Università.

CHIARIAMO ALCUNI PUNTI: 1) CHE COS’E’ L’INFLUENZA: è una infezione dovuta a VIRUS. 2) CHE COS’E’ L’ANTIBIOTICO: è un farmaco che si usa per aiutare il sistema immunitario del nostro corpo a combattere i BATTERI. (Maria Cristina Foglia Manzillo)

Storie dalla Terapia intensiva: la paralisi di Anna - IV PARTE

 

Qualche giorno dopo, capitai in reparto di mattina, quando l’attività è più frenetica, ed incontrai in quell’occasione la fisioterapista, Carla, del reparto. Quando mi avvicinai, stava lavorando con Anna. Il suo corpo era debolissimo e sciupato, i suoi muscoli erano ridotti al minimo ma ... (Maria Cristina Foglia Manzillo)​

 

 

Mariella e la festa dei nonni

 

Anche quest’anno abbiamo festeggiato la FESTA DEI NONNI all’inizio di ottobre. Le scuole elementari, come altre, si sono organizzate per accogliere i nonni e celebrare la loro festa in compagnia dei nipotini. Sembra semplice ed invece…(continua) (Maria Cristina Foglia Manzillo​)

L'influenza e la sua cura (seconda parte)

 

Ma sono sicura che la questione non è finita qui, né sono finite le domande di chi dovesse leggere. La domanda che mi aspetterei è: “Ma che male fa prevenire un eventuale attacco dei BATTERI prima che si verifichi?” (Maria Cristina Foglia Manzillo)​

 

Ogni testa è un tribunale (prima parte)

 

“Ogni testa è un tribunale”: si tratta di un proverbio che nella mia famiglia si fa risalire ad un’ava di nome “zia Annamaria”. Sento dire da anni: “Aveva ragione zì Annamarì (in napoletano): ogni testa è un tribunale. E over è!!” Ho pensato spesso a questo detto perché, fin da bambina e fin da quando ho deciso di studiare psicologia, mi intrigava la stranezza della mente umana che poteva sì creare un paradiso ma mandare anche tanti di noi all'inferno, senza passare dal via … come recita il “Monopoli” … e so-soprattutto a torto. (Maria Cristin Foglia Manzillo)​

Ogni testa è un tribunale (seconda parte)

 

Ricordate un breve articolo con questo stesso titolo di cui scrissi qualche tempo fa? Bene, ogni tanto mi tornano alla mente alcuni episodi su cui la mia attenzione si concentra perché, come ho già detto nel primo articolo, “ogni testa è un tribunale” e tu rischi la galera anche se non hai fatto niente! Delle mie perplessità su come funziona la mente umana ho già condiviso con voi. Passo dunque la parola ai racconti. Un giorno venne da me un giovane paziente universitario. Ci eravamo conosciuti qualche anno prima per un breve periodo di psicoterapia.(Maria Cristina Foglia Manzillo)

 

 

Ogni testa è un tribunale (terza parte)

 

Ramachandran, uno dei massimi studiosi della fisiologia del Sistema Nervoso Centrale, nel suo libro “L’uomo che credeva di essere morto” dice ripetutamente che non possiamo fidarci dei racconti delle persone sui loro stati mentali e che, per studiare la fisiologia cerebrale, bisogna ricorrere ad altri strumenti che non siano le “impressioni” personali di un essere umano, neanche se riguardano le sue “percezioni sensoriali”. Vorrei condividere 3 brevi ricordi al riguardo .(Maria Cristina Foglia Manzillo​)

Ogni testa è un tribunale (quarta parte)

 

A proposito di “Ogni testa è un tribunale”, durante le feste di Natale 2016 mi è capitato di richiamare alla memoria un simpatico avvenimento di qualche anno fa che volentieri condivido con voi. Eravamo, io e mio marito, in vacanza con amici durante il mese di agosto in Val Pusteria (Alto Adige) - Maria Cristina Foglia Manzillo​

La decisione di intraprendere una psicoterapia (2a parte) 

 

"In altri casi è la più profonda disperazione che fa intraprendere un cammino a due, la convinzione che non vale la pena vivere nel modo in cui si sta trascinando la propria vita e cercare un aiuto rappresenta l'ultimo barlume di speranza, l'ultima chance da dare a se stessi. In altri casi è la vo-glia di entrare in una relazione particolare dove potersi sentire accettati senza indici puntati con-tro, senza dover sopportare giudizi e subire continui processi per il proprio modo di essere. Oppure è la semplice voglia di conoscere, di mettersi in gioco e/o di ritagliare per la prima volta nella vi-ta uno spazio interamente dedicato a se stessi" (Maria Cristina Foglia Manzillo)

 

 

La decisione di intraprendere una psicoterapia: il compito di una mia paziente.(1a parte)

 

Per tutti quelli che decidono di intraprendere una psicoterapia, le motivazioni sono differenti. Prese dalle mie esperienze ce ne sono tante.

 

 

E' sempre necessario ricorrere ad una psicoterapia?(3a parte)

 

No, non è sempre necessario. Se ci sono persone che desiderano approfondire la conoscenza di se e degli altri intraprendendo un’analisi, se sono curiosi di esplorare la dimensione terapeutica, oppure se si tratta di studenti di psicologia-psicoterapia, è inevitabile seguire quella strada, ma per la risoluzione di un problema, anche alcuni eventi di vita (incontri con altre persone significative; decisioni di intraprendere un percorso di maturazione personale differente, per esempio religioso; accadimenti particolari, per esempio la guarigione da un tumore, ecc...), che prescindono o meno dal-la nostra volontà, possono indirizzarci verso una risoluzione efficace dello stesso e verso la maturazione di un nuovo modo di guardare il mondo, gli altri e gli eventi. (Maria Cristina Foglia Manzillo)​

 

 

Chi è lo psicoterapeuta (4a parte) 

 

 

Titolo completo: chi è lo psicoterapeuta, che differenza c'è tra psicoterapeuta, psicologo, psichiatra e neurologo.

 

Non vi è dubbio che regna una notevole confusione in questo ambito. Approfittiamo quindi volentieri dell'occasione per fare un po' di luce al riguardo (Maria Cristina Foglia Manzillo)

Il Training Autogeno: gestione e prevenzione dello stress

 

Il Training Autogeno (T.A.) è una tecnica di rilassamento conosciuta ed utilizzata in tutto il mondo ed applicata con numerosi benefici in vari ambiti, da quello sportivo a quello manageriale ed a quello individuale. Benefici del T.A.: Benessere Recupero energetico Maggiore consapevolezza delle sensazioni corporee Migliore gestione di sé di fronte a situazioni emotive che provocano eccessiva ansia Miglioramento delle prestazioni Aumento della capacità di concentrazione e memoria Maggiore determinazione. (Maria Cristina Foglia Manzillo)

Storie cliniche ed umane: Carla e la sua "schizofrenia"

 

Mi è spesso capitato di ripensare a Carla durante i lunghi anni che mi separano dal tirocinio. Ero piuttosto giovane allora, mi ero appena laureata e frequentavo il Dipartimento di Salute Mentale. Era il mio primo semestre di tirocinio. (Maria Cristina Foglia Manzillo)​

 

Sul Fallimento in psicoterapia

 

E' uno strano titolo davvero! Un argomento non del tutto usuale, anzi di solito ampiamente evitato. Ebbene, mi accingo a parlarne. (Maria Cristina Foglia Manzillo)

Rilassamento... questo sconosciuto!

 

Un anno fa circa, chiesi ad uno specialista, oncologo, se era d’accordo nell’accettarmi per una tesi di laurea in cui avrei voluto studiare il rilassamento nei pazienti oncologici. Non è l’idea più originale del mondo perché gli studi hanno già avuto inizio in altre nazioni, ma, per quello che vale un lavoro di tesi, sarebbe stato un modo per sottolineare simbolicamente che non è necessario che le cure mediche debbano identificarsi sempre ed esclusivamente con i farmaci. Mi sento rispondere, in modo alquanto ignorante ma oggi per me comprensibile dopo aver visto “cosa studiano e cosa tralasciano” alla Facoltà di Medicina, che la Direzione Sanitaria dell’ospedale non è d’accordo con l’uso dell’esoterismo! (Maria Cristina Foglia Manzillo)

Il biofeedback... chi è codesto? (Rilassamento e gestione dello stress)

 

Avete mai sentito parlare di biofeedback (in Italia l’ho sentita pronunciare in tutti i modi possibili ed inimmaginabili perciò… sbizzarritevi!)? Di che cosa si tratta? Della idea, intelligente, di rendere immediatamente disponibile, visibile sul video di un computer lo stato di tensione-rilassamento del corpo(-mente) umano. (Maria Cristina Foglia Manzillo)​

Sul saper chiedere scusa (Storie di Intelligenza Emotiva)

 

Qualche giorno fa siamo rientrati da un viaggio ad Amsterdam durante il quale è accaduto un avvenimento degno di nota e che rientra nell'ambito dell'Intelligenza Emotiva (Consapevolezza di sé, Capacità di gestire le emozioni e le frustrazioni, Comunicazione efficace, Buona autostima che ci permette di riconoscere con tranquillità di sbagliare e di non essere perfetti). (Maria Cristina Foglia Manzillo)

In sala operatoria: “Il potere dell’Ascolto” (Storie di Intelligenza Emotiva)

 

"Ho visto il nome della signora, so come si chiama. E’ spaventata e stranita. Così, mentre i medici stanno riposando lontano da noi tra un intervento e l’altro, mi avvicino alla signora e le chiedo: “E’ qui per il prossimo intervento. E’ spaventata?” Senza por tempo in mezzo, mi risponde con foga: “Sì!” Guardandola, le chiedo: “Quanto è spaventata?” “Tanto. Tanto. Tanto. Non avrei voluto essere qui. Questa è la prima volta che entro in una sala operatoria....” (Maria Cristina Foglia Manzillo)

Piero Angela tra diabete e vaccinazioni

 

Tempo fa è andata in onda su Rai 1 la famosissima trasmissione Superquark condotta da Piero Angela. Con sorpresa, meraviglia, approvazione, ho finalmente constatato che hanno scelto uno degli argomenti di grande interesse per i medici e l’intera comunità sociale: il diabete di tipo II. Il diabete di tipo II ha risvolti medici, sociali, psicologici, economici tali da farne un argomento che dovrebbe essere trattato in modo approfondito da tv nazionali. E non è l’unico argomento di tale portata. (Maria Cristina Foglia)​

Cronaca di una morte annunciata

(Storie di psicoterapia) 

 

Oggi mi sento triste, infinitamente triste ed amareggiata. Mi sono svegliata dopo 7 ore di sonno, erano le 5.30, e non sono più riuscita a riaddormentarmi. E’ accaduta una vicenda nell’ultimo anno della mia vita professionale. Lo scorso anno ho iniziato a seguire un paziente che era venuto dopo due anni di trattamento psichiatrico farmacologico e dopo due ricoveri. Ero scettica sulla presa in carico per tre motivi... (Maria Cristina Foglia manzillo)​

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